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La svolta nel jailbreak di Nintendo Switch 2 mostra cosa può fare l’intelligenza artificiale, ma non si tratta di un hack che si risolve con un solo clic.

A quanto pare, la Nintendo Switch 2 è stata sbloccata grazie all'intelligenza artificiale. Lo sviluppatore Sammy Hajhamid, noto anche come pepsipu, ha utilizzato Codex di OpenAI per sfruttare le vulnerabilità della console, arrivando persino a modificare Mario Kart World con personaggi come Peter Griffin e Hatsune Miku. Ma prima di festeggiare la console Nintendo sbloccata, c'è un dettaglio importante: l'exploit è "tethered", non si tratta di un vero e proprio jailbreak del firmware.

L'intelligenza artificiale ha contribuito a sbloccare la Switch 2, ma non è stata un'operazione semplice.

La descrizione tecnica di Pepsipu illustra un progetto che ha richiesto circa due settimane di lavoro. Codex ha contribuito a indagare sulle vulnerabilità e a sviluppare parti dell'exploit, mentre lo sviluppatore ha creato un sistema che permetteva agli agenti di intelligenza artificiale di interagire con le console e di analizzarne l'output. Il processo ha coinvolto diversi meccanismi di sicurezza e ha richiesto un notevole impegno umano. Lo sviluppatore ha anche chiarito che il tentativo iniziale di eseguire codice tramite il browser WebKit della Switch 2 non ha avuto successo. La svolta finale ha comportato un percorso diverso, che includeva lo sfruttamento del servizio filesystem della console. Quindi, l'intelligenza artificiale ha giocato un ruolo significativo, ma non si è trattato di un chatbot a cui è stato detto di hackerare una console e di restituire un jailbreak completato prima di pranzo.

Il risultato si chiama ns2jb e le sue capacità vanno ben oltre la semplice aggiunta di personaggi divertenti a Mario Kart World. Secondo lo sviluppatore, permette l'esecuzione di codice nativo con i permessi dei normali moduli di sistema e del modulo filesystem integrato. Questo crea opportunità per lo sviluppo di homebrew, la modifica dei giochi, il backup dei file di salvataggio, il reverse engineering e ulteriori ricerche sulla sicurezza. L'exploit funziona, a quanto pare, sulla versione firmware 23.0.1, che lo sviluppatore ha identificato come l'ultima versione al momento della pubblicazione. Si tratta di un importante punto di partenza per la comunità del modding, ma non significa che ogni possessore di Switch 2 possa ora installare qualsiasi software desideri con la semplice pressione di un pulsante.

Il jailbreak ha delle limitazioni e Nintendo potrebbe chiudere la porta

C'è però un grosso problema: il jailbreak è "tethered", ovvero smette di funzionare dopo un riavvio e deve essere riattivato manualmente. È un passo avanti promettente, ma non il jailbreak permanente e senza vincoli che i modder sperano di ottenere. Poi c'è SmileBASIC 4, uno strumento per la creazione di giochi che costa circa 25 dollari sull'eShop statunitense. Una vulnerabilità nella sua versione per Switch 1 ha contribuito alla ricerca, ma acquistarlo non garantisce il jailbreak di Switch 2. Nintendo potrebbe anche rimuovere il software dal suo store, precludendo potenzialmente questa possibilità.

Tuttavia, si tratta di una falla significativa nella sicurezza di Nintendo, e l'intelligenza artificiale ha contribuito a renderla possibile. I modder potrebbero in futuro ottenere più applicazioni homebrew, modifiche più approfondite ai giochi e un maggiore controllo sulla console, ma c'è ancora molto lavoro da fare prima che ciò diventi realtà. La lezione più importante è che l'IA non sta magicamente violando ogni console mentre gli sviluppatori si rilassano con i popcorn. Sta diventando un'ulteriore arma nell'arsenale dei ricercatori, contribuendo a trasformare settimane di meticoloso lavoro sulla sicurezza in progressi concreti. Le mura di Switch 2 hanno una crepa, ma Mario non ha ancora distribuito le chiavi universali.

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